Platone

Timeo

A cura di Federico M. Petrucci

Introduzione di Franco Ferrari

Pubblicato il 01/09/2022

Di prossima pubblicazione

Il Timeo è il dialogo di Platone che ha influito in misura più ampia e profonda sulla formazione del pensiero filosofico e scientifico occidentale: sebbene esso sia stato percepito già nell’antichità come uno scritto oscuro, soprattutto a causa della materia trattata, il suo influsso si è rivelato duraturo e non ha risparmiato nessuna epoca, estendendosi dall’antichità fino al 900. In quest’opera, e in particolare nel grande racconto cosmologico di Timeo, è possibile rintracciare una summa del sapere e del pensiero di Platone: in esso si intrecciano organicamente i lineamenti di un progetto unitario in grado di coniugare i principali aspetti della filosofia, ossia l’ontologia, la teologia, la cosmogonia, la fisica, la cosmologia, l’antropologia, la psicologia e l’etica, arricchite dall’innesto di un articolato insieme di saperi specialistici, che vanno dall’astromomia alla medicina, dalla biologia all’ottica e alla teoria musicale. Al contempo, il Timeo rimane uno tra i testi più controversi della tradizione filosofica occidentale, con polemiche esegetiche che toccano gli aspetti più rilevanti dell’opera e in generale della filosofia di Platone: come si deve intendere la generazione del cosmo? cos’è il dio demiurgo, e cosa il ricettacolo spazio-materiale della generazione? qual è l’origine del male, e quale il ruolo dell’essere umano nel grande quadro cosmologico delineato nel racconto? A queste e molte altre domande tenta di rispondere questa nuova edizione, che include un ampio studio monografico introduttivo, il nuovo testo critico basato su sette testimoni primari, la traduzione italiana e un commentario sistematico con note tecniche.