Ugo Di San Vittore

L’arca della mente

A cura di Corrado BolognaMira Mocan

Di prossima pubblicazione

Data di uscita: 20/10/2026
ISBN: 9788804816614

Nella Bibbia, le arche sono due. Una, nella Genesi, è quella che Dio, con istruzioni dettagliate sulle dimensioni, la struttura e le aperture, ordina a Noè di costruire per sopravvivere al terribile Diluvio: lui, la sua famiglia, almeno una coppia di ogni specie animale. L’altra, nell’Esodo, è quella che il Signore, di nuovo con precisissime indicazioni riguardo ai materiali, alla forma, alle misure e alle decorazioni, comanda a Mosè di fabbricare perché vi collochi le Tavole della Legge ricevute sul Sinai. Entrambe siglano un patto tra Dio e l’uomo: la seconda è nota come arca dell’Alleanza con il popolo ebraico.

Nel XII secolo, in pieno Medioevo, due grandi Maestri dell’Abbazia parigina di San Vittore, Ugo e il discepolo Riccardo, riprendendo tradizioni più antiche, compongono tre opere formidabili di interpretazione delle due arche: Ugo L’arca di Noè e Come costruire l’arca, Riccardo le Allegorie dell’arca dell’alleanza.

Sono trattati scritti col vento e col fuoco, ma composti anche con lucida chiarezza razionale, libri che danno alla teologia medievale dell’Occidente l’afflato mistico più puro. «Lo spirito è un volatile: vola alato, libero nello slancio della ricerca; il corpo richiede esercizio, fatica, addestramento.» La mente necessita bensì dei suoi esercizi, «ma essi sono lievi, ascensionali, e maturano in una successione di “stati” interiori che progressivamente trascinano verso l’alto nella contemplazione assoluta; e quindi verso la felicità del divenire pienamente sé stessa e al contempo del superare i propri limiti». Non un solo particolare, non una singola relazione vengono trascurati nell’esegesi dei due Vittorini. Nell’opera di Ugo «i livelli sovrapposti di significato si implicano vicendevolmente»: arca di Noè e significato letterale, «storico»; arca come Ecclesia, a livello allegorico; arca della Sapienza, su quello tropologico; l’arca veicolo della salvezza, «simboleggiata da Maria, fonte di grazia e madre del Signore, sul piano anagogico».

Il testo critico di Patrice Sicard, la traduzione precisa e scorrevole, il commento approfondito e aperto alla modernità, le illustrazioni fanno di questo volume uno dei più ricchi sin qui pubblicati dalla Fondazione Valla.